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Note dal CES 2026

Si è chiuso ieri il CES di Las Vegas 2026, un’edizione in continua crescita in cui si è parlato tanto – e forse ancora più degli altri anni – di robotica, automazione e intelligenza artificiale: direzioni verso cui stanno convergendo, da strade diverse, sempre più industrie nel panorama della tecnologia.

Anche quest’anno, e in modo ancora più profondo, Blum ha gestito la comunicazione e il palinsesto di eventi all’interno del Padiglione Italia organizzato da Italian Trade Agency e Area Science Park. Per noi del team qui – Luca Barbieri, Massimiliano Cortivo, Roberto Rafaschieri, Carola Bravin, Nicola Maioli, assieme ad Alberto Mattiello – è stata, come sempre, una settimana entusiasmante e totalizzante.

Abbiamo pensato di raccontarvi, prima di lasciare Las Vegas, qualche spunto per chi in Italia – aziende (piccole, medie e grandi) o innovatori a 360 gradi – ha sempre guardato con un occhio al CES senza mai capire se valga la pena farci un salto almeno una volta.

Tre indizi veloci, quindi. Più uno, in realtà.

Il consiglio zero – e qui siamo un po’ “biased” – è che venirci almeno una volta, anche solo come visitatori, ha comunque senso: il CES è davvero the place to be per la tecnologia e, detto semplicemente, c’è un motivo se qui ogni anno vengono davvero tutti, dai piccoli startupper di decine di Paesi del mondo ai massimi vertici delle big tech mondiali.

Motivo 1: vieni per sondare il tuo mercato.

Camminare per i padiglioni del CES significa vedere, in pochi giorni, dove stanno andando i tuoi competitor, quali trend stanno prendendo forma e che tipo di linguaggio usano aziende simili alla tua per raccontarsi. Puoi capire se la tua proposta è allineata, se è troppo di nicchia o se magari sta centrando un bisogno che qui fuori è già percepito come urgente.

Motivo 2: vieni per conoscere le persone giuste.

Il CES concentra in uno spazio relativamente piccolo potenziali clienti, partner industriali, investitori, corporate interessate a fare open innovation e altri innovatori con cui confrontarsi. Non è solo una fiera “da stand”, ma un luogo dove fissare incontri, testare pitch, aprire conversazioni che possono accelerare il tuo business nei mesi successivi. Se hai qualcosa di solido da proporre, qui puoi metterlo davanti alle persone che contano.

Motivo 3: vieni per comunicare.

Il CES – come suggerisce il suo vecchio nome – è prima di tutto uno show. Far parlare di sé, al di là delle ricadute immediate di mercato di una tecnologia, è spesso già un obiettivo. Al CES si hanno gli occhi del mondo puntati addosso: è facile passare inosservati, ma le opportunità, nel caso si riesca a farsi notare – magari col giusto aiuto – sono enormi, sia a livello nazionale che internazionale.

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