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Dall’AI all’aerospazio: le tecnologie italiane protagoniste negli USA con Blum

C’è un filo che ha unito, questa primavera, Seattle, Washington D.C., San Francisco, Colorado Springs e Miami. È il percorso di un’Italia del tech che negli Stati Uniti continua a proporre l’immagine di un’eccellenza non solo manifatturiera, ma un ecosistema completo capace di produrre innovazione avanzata, competenze verticali e soluzioni ad alto valore industriale.

Negli ultimi mesi Blum (US) ha supportato Agenzia ICE/Italian Trade Agency in cinque appuntamenti strategici sul mercato americano, curando attività di comunicazione e media relations a sostegno delle delegazioni italiane presenti in alcune delle principali fiere internazionali di settore. Un lavoro sviluppato in collaborazione con l’Ufficio di Houston per gli eventi dedicati all’aerospazio e alla space economy – ADSS Seattle, SATShow a Washington D.C. e Space Symposium a Colorado Springs – e con l’Ufficio di Los Angeles per RSAC Conference a San Francisco, dedicata alla cybersecurity, ed eMerge Americas a Miami, dove l’Italia ha partecipato per la prima volta con una collettiva nazionale.

Cinque tappe diverse, ma parte di una stessa traiettoria: valorizzare le eccellenze tecnologiche italiane nei luoghi in cui si definiscono partnership industriali, accesso ai mercati, relazioni istituzionali e posizionamento internazionale.

L’aerospazio italiano nel mercato USA

Il percorso di questa “primavera tecnologica” si è aperto a metà marzo a Seattle con ADSS–Aerospace & Defense Supplier Summit, appuntamento B2B tra i più rilevanti per la supply chain aerospaziale. Qui l’Italia si è presentata con una delegazione che ha riunito aziende attive nella componentistica, nelle lavorazioni ad alta precisione, nei sistemi e nelle tecnologie per aerospazio e difesa.

Da Seattle a Washington D.C. per SATShow, manifestazione internazionale di riferimento per le comunicazioni satellitari e la space economy. Nel 2026 il Padiglione italiano, organizzato da Agenzia ICE in collaborazione con ASI–Agenzia spaziale italiana, ha ospitato 20 aziende: la più grande partecipazione italiana mai registrata a questa manifestazione. Una presenza che ha messo in evidenza competenze distribuite lungo tutta la filiera satellitare, dai sistemi e componenti per satelliti alle infrastrutture di terra, dall’elettronica per missioni spaziali ai materiali avanzati, dall’ottica di precisione alla propulsione.

La terza tappa del percorso aerospace è stata Colorado Springs, con lo Space Symposium, uno degli appuntamenti più importanti al mondo per la space economy. La delegazione italiana ha riunito 27 imprese attive nelle tecnologie spaziali, nei sistemi satellitari, nell’osservazione della Terra, nella propulsione, nell’optoelettronica, nei servizi di missione e nelle applicazioni dual-use. Un’occasione per collocare l’industria italiana all’interno del dialogo globale tra imprese, agenzie spaziali, istituzioni, organizzazioni militari, centri di ricerca e investitori.

Il contesto economico rafforza il significato di questa presenza. Secondo i dati Trade Data Monitor elaborati da Agenzia ICE–Houston, nel 2025 l’import aerospaziale complessivo degli Stati Uniti ha raggiunto 42,20 miliardi di dollari, in crescita dell’1,53% sul 2024. Nello stesso anno, le importazioni USA dall’Italia sono salite del 7,94%, arrivando a 1,71 miliardi di dollari: circa cinque volte la crescita media del mercato. La quota di mercato italiana è cresciuta fino al 4,05%, portando l’Italia all’ottavo posto tra i partner degli Stati Uniti nel comparto.

Sono numeri che raccontano una dinamica precisa: l’aerospazio italiano sta consolidando il proprio posizionamento in un mercato altamente competitivo, grazie a una filiera che combina grandi player, PMI specializzate, startup, distretti regionali e competenze di ricerca.

Cybersecurity: sicurezza digitale come infrastruttura della competitività

A San Francisco, Blum ha supportato la comunicazione della partecipazione italiana a RSAC Conference 2026, il principale appuntamento mondiale dedicato alla cybersecurity. L’iniziativa, organizzata da Agenzia ICE in collaborazione con ACN–Agenzia per la cybersicurezza nazionale, ha portato negli Stati Uniti otto imprese italiane attive nei segmenti più avanzati della sicurezza digitale.

Le soluzioni presentate hanno restituito un quadro articolato dell’evoluzione del settore: protezione del browser e dei dati sensibili, data sovereignty, analisi predittiva delle minacce, automazione AI-native delle security operations, sicurezza per ambienti IT e OT, tecnologie crittografiche quantum-ready.

Anche in questo caso, la partecipazione italiana si inserisce in un settore in forte espansione. In Italia il mercato della cybersicurezza ha raggiunto nel 2025 un valore di 2,78 miliardi di euro, dopo una crescita media composta superiore al 15% annuo negli ultimi cinque anni. Su scala globale, la spesa end-user per la sicurezza informatica è stimata in 206 miliardi di euro nel 2026, con il Nord America a rappresentare oltre la metà della spesa mondiale.

La cybersecurity è oggi una componente strutturale della competitività industriale, della tutela delle infrastrutture critiche e della capacità delle imprese di innovare in modo sicuro: la presenza delle aziende italiane in questo contesto testimonia il posizionamento del Paese dentro uno dei mercati più strategici per il futuro dell’economia digitale.

Miami, la prima volta dell’Italia a eMerge Americas

Il percorso si è chiuso a Miami, dove Agenzia ICE ha accompagnato per la prima volta una collettiva nazionale italiana a eMerge Americas, una delle principali piattaforme internazionali dedicate a innovazione e tecnologia nelle Americhe.

L’evento, che mette in relazione imprese globali, startup, investitori e istituzioni, rappresenta un ponte tra Stati Uniti e America Latina. Per questo per le aziende innovative italiane Miami è un punto di accesso particolarmente interessante: un ecosistema in cui capitale, talenti, relazioni e mercati si incontrano in contesto di grande contaminazione.

Le 14 aziende italiane presenti hanno portato soluzioni che vanno dall’intelligenza artificiale applicata alla gestione urbana e industriale alla prevenzione in ambito sanitario, dalle piattaforme per l’automazione dei processi alla formazione, dalla sostenibilità alla creator economy.

Comunicare l’innovazione nei luoghi in cui si costruiscono le relazioni

Per Blum, il lavoro a supporto di Italian Trade Agency negli Stati Uniti ha l’obiettivo di accompagnare imprese, istituzioni e filiere dell’innovazione nella costruzione di una narrazione credibile, solida e riconoscibile sui mercati internazionali.

Negli Stati Uniti più che altrove la comunicazione è centrale nella strategia di business. Serve a rendere leggibile il valore delle tecnologie, a collegare le singole soluzioni ai grandi trend globali, a costruire relazioni con media, stakeholder, partner industriali e comunità professionali.

I grandi eventi sono dei catalizzatori di queste relazioni: sono i luoghi in cui si incontrano partner e, facendo leva sul proprio capitale reputazionale, si consolida quella fiducia che, soprattutto in alcuni settori particolarmente strategici, continua a passare anche dal rapporto faccia a faccia. Un circolo virtuoso relazione-reputazione-fiducia che è abilitato a monte da una comunicazione aziendale (o una più ampia narrazione a livello di ecosistema) coerente e distintiva, e che trova negli eventi la sua materializzazione.

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