banner Profile Mobile

Membership
Modelli e tool per coinvolgere i lettori

immagine

Nel dibattito sulla sostenibilità del giornalismo, e più in generale dell’industria dei media, in un ecosistema sempre più marcatamente digitale, in pochi possono offrire certezze. Ma se vogliamo trovare una linea di tendenza generale tra i tanti esperimenti in corso, questa va cercata nel superamento della gratuità dei contenuti attraverso l’introduzione di soluzioni di membership, una tendenza che la pandemia ha accelerato. L’esempio più citato è quello del New York Times che veleggia verso i 10 milioni di abbonati trainati dai numeri dell’edizione digitale: un caso unico al mondo e tale destinato a restare, come spiega bene un articolo di Dávid Tvrdoň su The Fix, da cui è tratta questa infografica.

Media Revolutions

Proprio The Fix, un osservatorio europeo sulle evoluzioni dell’ecosistema dei media, è il promotore della conferenza Media Revolutions, una piattaforma di discussione di 10 giorni in cui sono state presentati diversi casi di progetti emergenti che adottano business model innovativi, molti dei quali situati nei paesi dell’Europa orientale dove più fragile è il tessuto democratico e la stampa indipendente gioca un ruolo strategico anche come aggregatore di forze della società civile.

Il panel «Innovation in the reader revenue model. What does the next generation of reader revenue models look like?», svoltosi il 27 febbraio 2021, ha messo a confronto le esperienze di tre giornaliste: Sevgil Musaeva, caporedattrice del quotidiano online  ucraino Ukrayinska Pravda, Irina Ghelbur di Interact Media che edita il quotidiano moldavo Agora, e Ariel Zirulnick, che da New York guida il Membership in News Fund all’interno del Membership Puzzle Project, un think tank fondato dal docente di giornalismo Jay Rosen.

Costruire community di lettori

Le vicende di questi due giornali di nuova generazione mostrano come la costruzione di un modello di sostenibilità economica sia l’altra faccia della costruzione di una vera e propria community di lettori, il cui ruolo da passivo diventa sempre più attivo. Chi sta dall’altro lato dello schermo rispetto alle redazioni è spinto a dialogare con i giornalisti, fornire spunti e fare domande che contribuiscono a definire la linea editoriale, supportare e diffondere il brand, partecipare e co-organizzare eventi.

«Bisogna chiedere alle persone qualcosa in più che dare dei soldi – sintetizza Ariel Zirulnick –. Possono diventare ambasciatori del giornale, far girare la voce, aiutare a costruire la community, ad esempio creando gruppi di ascolto e di lettura. Ma per far questo è essenziale avere strumenti tecnologici migliori per gestire le membership: servono investimenti veri in tool che sgravino le redazioni dal peso di dover fare marketing verso i lettori».

membership puzzle project

L’importanza dei tool

Proprio finanziare l’upgrade tecnologico degli editori, per consentire loro di reggere la gestione di modelli di membership evoluti, è una delle missioni del progetto Membership in News Fund, che ha realizzato anche una guida consultabile a questo link. Sembra una banalità, ma non lo è affatto: «Il modello di business dipende dalla tecnologia – racconta Irina Ghelbur –. La mancanza di una tecnologia di rinnovo automatico degli abbonamenti ce ne ha fatti perdere molti nella seconda fase dopo l’avvio del nuovo modello di membership. Inoltre, non va sottovalutato il fatto che per integrare questo modello abbiamo dovuto rifare da capo il sito del giornale».

Agora, nato nel 2014 come giornale dedicato ai temi economici, si è ritagliato un ruolo di innovatore nel panorama editoriale moldavo facendo da apripista per il lancio di app e di podcast, di eventi brandizzati, progetti di native advertising. «I profitti c’erano, ma la sostenibilità economica era fragile – spiega Ghelbur –. Avevamo testato diversi modelli di revenue, dall’advertising fino alla vendita di vini e t-shirt, ma nessuno ci dava sicurezze». Nel 2020 viene lanciato un modello con tre livelli di membership che danno diritto a benefit come la possibilità di interagire con la redazione tramite una chat chiusa, l’accesso a contenuti esclusivi, biglietti per il teatro e prodotti di aziende partner, dai libri alle birre artigianali, fino alla possibilità di sfogliare in esclusiva i report finanziari della società editrice.

L’obiettivo di Agora è di arrivare in quattro anni ad avere, su 400 mila lettori unici al mese, il 20% di membri registrati, coprendo così il 30% del budget del giornale.

kiev

Il caso Ukrayinska Pravda

L’altro case study al centro del panel è quello di Ukraynska Pravda, fondato nel 2000 da un gruppo di giornalisti tra cui Georgij Gongadze, che pagò con la vita il suo ruolo di reporter scomodo per il regime dell’allora presidente Kučma. Oggi è una delle principali testate del paese con 10 milioni di lettori unici al mese e oltre 70 dipendenti. Il modello di membership Toloka UP, implementato nella primavera 2020, ha già portato a coprire il 10% dei costi del giornale, ma l’obiettivo è di arrivare al 30% in pochi anni. Sono 50 le aziende partner che hanno stretto convenzioni per offrire sconti agli abbonati.

Anche in questo caso i livelli di adesione sono tre: up club, toloka up ed editor’s club. Quest’ultimo, il cui costo annuo è di 1250 dollari, è rivolto ad imprenditori che hanno a cuore la responsabilità sociale del loro ruolo e a organizzazioni della società civile ucraina. «Chi aderisce a questa formula entra in un rapporto più stretto con la redazione – spiega Sevgil Musaeva –, con cui può interagire tramite una chat privata. Inoltre può partecipare a eventi su questioni sociali e politiche legate all’attualità. Nel primo anno ne abbiamo organizzati più di 20, la gran parte online a causa della pandemia, e dal 2021 avvieremo delle specifiche raccolte fondi per progetti sociali».

 

Giulio Todescan
Content & media relations strategist, Blum

 

Infografica di Dávid Tvrdoň
Foto di copertina di Paul Bergmeir da Unsplash
Foto interna: Kiev di notte, di Valik Chernetskyi da Unsplash

Inviaci la tua storia di innovazione
 
banner newsroom desk
banner newsroom mobile

Menu

loghi di Blum

Che cosa facciamo

Blum è una società di consulenza specializzata nel comunicare l’innovazione. Costruiamo opportunità di business e di open innovation integrando tre aree d’azione:


1. Strategie e strumenti di comunicazione corporate
Analizziamo il potenziale dei nostri clienti e costruiamo piani editoriali su misura. Creiamo contenuti estraendo valore dalle loro storie. Dai magazine ai blog, dai video ai social network.


2. Ufficio stampa e media relations
Siamo professionisti dell’informazione, parte di una rete internazionale di contatti in continua evoluzione. Web, carta stampata, radio e televisione: trasformiamo le storie dei nostri clienti in notizie.


3. Eventi
e lead generation
Progettiamo strategie di PR ed eventi online, onlife e in presenza. Possiamo contare su competenze professionali ed esperienza nel settore fieristico e nel sistema degli eventi.

 

Cosa possiamo fare per te:
media relations, conferenze stampa, comunicati stampa, piani editoriali, press tour, podcast, articoli per blog, gestione di eventi, progettazione di eventi, webinar, innovation village, startup competition, comunicazione per campagne di equity crowdfunding, copertura di eventi dal vivo, libri, magazine cartacei e online, social media management (Facebook, Instagram, LinkedIn, Clubhouse, Twitch, Twitter…), pianificazione ADV, rassegna stampa, moderazione di incontri…

Team

Siamo un team multidisciplinare con competenze specifiche nei campi della comunicazione, dell’organizzazione di eventi e del business matching.

Luca Barbieri

Founding partner
Giornalista e cofondatore di Blum, appassionato di innovazione, imprenditore, presentatore TV, insegna linguaggio giornalistico all’Università di Padova. Ha lavorato per oltre dieci anni in RCS, contribuendo alla creazione di Corriere Innovazione. È consulente per imprese innovative e istituzioni che operano nei campi della ricerca e del trasferimento tecnologico. La sua missione è costruire ponti e connessioni. Con ogni mezzo necessario.

Domenico Lanzilotta

Founding partner
Giornalista e cofondatore di Blum, ha coordinato una rete di quotidiani locali. Da più di dieci anni aiuta imprese e organizzazioni a fare della comunicazione una leva di business e di evoluzione. Attraverso formazione e ricerca, accompagna professionisti e aziende lungo percorsi di miglioramento alla definizione di strategie e pratiche di comunicazione che generano risultati. Tangibili.

Francesca Ponzecchi

Founding partner
Professionista delle pubbliche relazioni e cofondatrice di Blum, da più di vent’anni si occupa di pianificazione e realizzazione di eventi e strategie di networking. Ha lavorato per dieci anni nell’area marketing per RCS. Appassionata di innovazione, ha contribuito alla creazione di Corriere Innovazione. Crede nel valore di relazioni e sinergie per sviluppare business sostenibili.

Massimiliano Cortivo

Head of content & media relations
Giornalista, in Blum dal 2017, coordina le attività editoriali e si occupa di consulenza strategica per i clienti. Concepisce piani editoriali crossmediali e cura le media relations a livello nazionale e internazionale. Per tredici anni redattore al Corriere del Veneto (RCS). È laureato in lingue e letterature straniere.

Content & media relations

Enrico Albertini

Content & media relations strategist
Giornalista, in Blum dal 2014. Crea, elabora e coordina progetti editoriali crossmediali. Ha lavorato con numerosi giornali, tra cui Il Mattino di Padova e Corriere del Veneto (RCS). È anche portavoce del rettore dell’Università di Padova. Laureato in scienze della comunicazione, ha conseguito un master in giornalismo.

Silvia Pagliuca

Content & projects strategist
Giornalista, coordina progetti editoriali crossmediali e si occupa di consulenza nella comunicazione per le aziende. Scrive di innovazione, lavoro e sostenibilità per giornali e riviste di settore. Laureata in scienze della comunicazione, ha conseguito un master in gestione della comunicazione sociale, politica e istituzionale e un master in giornalismo.

Giulio Todescan

Content & media relations strategist
Giornalista, in Blum dal 2015, coordina progetti editoriali crossmediali e si occupa di consulenza nell’ambito della comunicazione, ufficio stampa e media relations. Ha collaborato per dieci anni come freelance numerose testate, tra cui Corriere del Veneto (RCS). È tra i promotori di “Working Title Film Festival” e ha co-diretto due film documentari. È laureato in scienze della comunicazione.

Giulia Cimpanelli

Innovation content specialist
Giornalista, si occupa di consulenza nella comunicazione, creazione di contenuti e social media management. Esperta di innovazione, startup ed economia, collabora con il Corriere della Sera da oltre dieci anni, principalmente con gli inserti L’Economia e Corriere Innovazione. Ha scritto per diverse testate: StartupItalia, Millionaire, Donna Moderna, TTG Italia, Glamour, Myself, Iodonna e altre.

Valeria Costa

Media Relation Specialist
Press officer e comunicatrice. Gestisce le relazioni con i media nazionali e internazionali, occupandosi di ufficio stampa e strategie di comunicazione. Ha lavorato per importanti aziende del settore moda, automotive e finanziario e collaborato con rilevanti agenzie di marketing e comunicazione. Laureata in Lingue e Letterature Straniere, ha un Master in Comunicazione d’Azienda.

Alessandro Di Stefano

Innovation content specialist
Giornalista, esperto di innovazione, startup e tecnologia, crea contenuti, news e cura la gestione di pagine social. Dal 2018 collabora con StartupItalia. Ha esperienza nel giornalismo ambientale: collaboratore di Rivista BC, collaboratore e social media manager per FIAB. Laureato in storia, ha conseguito un master in giornalismo.

Andrea Fasulo

Content & media relations specialist
Giornalista e copywriter, si occupa di strategie editoriali, produzione di contenuti e media relations. Ha lavorato nel campo del patrimonio culturale, collaborato con numerose testate, tra cui Il Sole 24 Ore, e accumulato esperienza nelle relazioni con i giornalisti sia da freelance che per agenzie di comunicazione. È laureato in storia contemporanea.

Denise Faticante

Media relations specialist
Giornalista e comunicatrice. Si occupa di relazioni con i media, di ufficio stampa e strategie di comunicazione. Per vent’anni anni ha lavorato per numerose testate, passando dalla carta stampata al web alle agenzie di stampa. Tra le principali esperienze il gruppo editoriale E Polis e le agenzie LaPresse e AdnKronos. Laureata in lettere classiche.

Alexander Ginestous

Content & media relations specialist
Giornalista, in Blum dal 2018, si occupa di ufficio stampa, media relations e social media management per imprese ed eventi. Cura inoltre lo sviluppo di progetti editoriali crossmediali. È un collaboratore del quotidiano Alto Adige e scrive contenuti per diversi siti di ambito sportivo affiliati alla Gazzetta dello Sport. È laureato in scienze della comunicazione.

Andreas Inama

Content specialist
Specializzato in analisi e monitoraggio dei media. È stato supervisore dei team delle dirette per la piattaforma di notizie sportive spox.com, poi responsabile marketing in Pro-Tec Italia, prima di lavorare come giornalista freelance per Salto.bz. È laureato in scienza della traduzione e in media e comunicazione.

Susanne Pitro

Content specialist
Giornalista con esperienza in carta stampata, TV e media online, specializzata in economia e scienza. Ha lavorato per anni in testate locali come Dolomiten, ff - Das Südtiroler Wochenmagazin, salto.bz, fa parte dell'ufficio stampa della Libera Università di Bolzano e crea contenuti per diversi prodotti editoriali e televisivi. Laureata in economia, ha conseguito un master in giornalismo.

Giacomo Porra

Cross-media content specialist
In Blum dal 2020, crea contenuti crossmediali alternandosi tra scrittura, video, grafica e social media management. È sempre alla ricerca di forme di comunicazione nuove, creative, intriganti e coinvolgenti. È laureato in scienze della comunicazione.

Lead generation, event, operations

Nicola Maioli

Graphics & operations strategist
Consulente di comunicazione specializzato nel graphic design. Dal 1999 si occupa di progetti di comunicazione sviluppando strumenti online e offline e nell’organizzazione di eventi. Ha collaborato al lancio di alcuni dorsi locali e prodotti di RCS, collabora da 20 anni con Fondazione Città della Speranza.

Mara Scotto

Lead generation & event strategist
Project manager, coordina progetti ed eventi e sviluppa nuove opportunità di incontro tra le imprese. Per oltre dieci anni è stata product manager per le edizioni di Campania e Puglia del Corriere del Mezzogiorno (RCS). Vive e lavora a Milano. È laureata in lettere moderne.

Sara Menaldo

Lead generation & event specialist
In Blum dal 2018, per eventi connessi all’innovazione esplora il panorama imprenditoriale e si occupa delle pubbliche relazioni. Appassionata di organizzazione di eventi, progetti culturali e storytelling, è laureata in lingue moderne e ha conseguito un master in management degli eventi e delle attività culturali.

Erika Zaniolo

Administration & operations specialist
In Blum dal 2019, si occupa principalmente degli aspetti amministrativi dell’azienda e fornisce supporto di segreteria alla redazione e all’organizzazione degli eventi. Ha lavorato per dodici anni in un’agenzia di viaggi di Padova. È diplomata in ragioneria.

Case Studies

Una selezione di storie di successo che, grazie al nostro lavoro, sono diventate titoli di giornale.

Clienti

Imprese

logo Leitner
logo infocamere
logo Niederstatter
logo Enovia
logo dolomitisuperski
logo Delcon
logo Hiref
logo Unicredit
logo Cattolica
logo Dompe
logo Rai
logo Cisco
logo Repower
logo Prinoth
logo Forte secure
logo Veasyt
logo Sapra
logo Rentmas
logo Letwind
logo Demaclenko
logo Pohl
logo Maico
logo Kalawy
logo EZ Lab
logo
logo Akiflow
logo Domi
logo Jonix
logo Yape
logo Fybra

Sistemi

logo Verona Fiera
logo PadovaFiere
logo Fiera Bolzano
logo Noi
logo Unismart
logo Smact
logo Area Science Park
logo IDM
logo Veneto Innovazione
logo Festival del futuro
logo Fraunhofer
logo Confindustria
logo Issnaf
logo Venetwork
logo Regione
logo Assindustria
logo Bolzano
logo CNA
logo Venisia

Consulenza e formazione

logo Ca Foscari
logo Unipd
logo Unive
logo Azzurro Digitale
logo Azzurro Digitale
logo tree
logo Aquarium
logo Noonic
logo Auxiell
logo Kaizen
logo Bering
Logo Sace
logo Adecco
logo Forema
logo Irecoop
logo Ascom Pd
logo Guerini
logo Forbes

Contatti

Mandaci un messaggio!

Leggi la policy completa


Privacy e Cookie Policy

Policy Privacy e Cookie

Informativa ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

 

Titolare del trattamento e nomina DPO
Il Titolare del trattamento è Blum Comunicazione srl (segreteria@blum.vision). Il Titolare del trattamento ha nominato un DPO (privacy@legalest.it).

 

Finalità del trattamento
Il trattamento viene svolto con la finalità di permettere le comunicazioni tra gli utenti ed il Titolare del trattamento, nonché per permettere a quest’ultimo una corretta ed efficiente gestione del sito web.

 

Base giuridica
Il trattamento è necessario al fine di dare esecuzione ad un contratto di cui l’interessato è parte o all’esecuzione di misure precontrattuali adottate su richiesta dello stesso (art. 6 c. 1 lett. b) GDPR).

 

Destinatari dei dati
I dati potranno essere comunicati a collaboratori del Titolare del trattamento.

 

Trasferimenti a organizzazioni internazionali
Possono essere utilizzati servizi informatici resi da organizzazioni internazionali in conformità con quanto prescritto dal GDPR. In particolare, il Titolare del trattamento utilizza servizi quali Dropbox (Codice di condotta CSA), Jotform (DPA), Mailchimp (Clausole contrattuali tipo).

 

Periodo di conservazione
I dati saranno conservati per il tempo necessario alla gestione della comunicazione richiesta, salvo obblighi e tutele di legge.

 

Diritti dell’interessato
L’Interessato ha il diritto di chiedere al Titolare del trattamento l’accesso ai dati personali e la rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che lo riguardano o di opporsi al loro trattamento, oltre al diritto alla portabilità dei dati, alla revoca del consenso e il diritto a proporre reclamo a un’autorità di controllo.

 

Conferimento dei dati
Il conferimento dei dati è requisito necessario per un’eventuale richiesta di informazioni.