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Crowdfunding
5 regole per comunicare una campagna di successo

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Il boom del crowdfunding in Italia non si arresta: secondo una ricerca della società di consulenza Starteed il 2020 ha visto un incremento del 95% dei capitali raccolti rispetto all’anno precedente. In un anno si è registrata una raccolta totale di 333 milioni di euro, comprendendo le diverse formule Donation & Reward, Equity e Lending.

Per quanto riguarda la formula equity crowdfunding – quella in cui a fronte di un investimento l’azienda che promuove la campagna riconosce all’investitore un titolo di partecipazione della società stessa – la raccolta annua si è attestata a 122 milioni di euro, pari al 37% del totale.

Crowdfunding, i protagonisti a Innovazione made in Italy

Uno degli ultimi appuntamenti di Innovazione made in Italy, il club di Blum su Clubhouse, abbiamo messo a confronto alcuni protagonisti di questo mercato in crescita: tre piattaforme – Tommaso Baldissera, ceo di CrowdFundMe, Alberto Bassi, fondatore e ceo di BacktoWork, Carlo Allevi, operation manager di Wearestarting – e una startup – Lorenzo Pisoni, fondatore di PCUP.

Per Tommaso Baldissera «la pandemia ha dato una spinta all’accelerazione perché ha dato alle imprese la possibilità di guardarsi attorno. Gli imprenditori hanno studiato, per necessità, i canali di finanziamento alternativi a quello classico, e hanno scoperto l’equity crowdfunding». CrowdFundMe è stata la prima società fintech italiana a quotarsi in Borsa, nel 2019, e oggi è l’unica piattaforma italiana di crowdfunding nel mercato AIM Italia: «Lo scopo principale di questa scelta non era la raccolta di capitali, ma la possibilità di costruirci una reputazione e di fare da ponte verso il mondo della finanza tradizionale».

Il nuovo regolamento europeo

Occhi puntati sul nuovo regolamento europeo sul crowdfunding, pubblicato il 20 ottobre nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea, che entrerà in vigore il 10 novembre 2021, cui seguirà un regime transitorio di 12 mesi. Per Alberto Bassi si tratta di una grande opportunità: «Andrà a uniformare tutti i regolamenti nazionali. In Europa l’Italia è un mercato tra i più attivi in questo settore – spiega il ceo e founder di BackToWork –. Il regolamento unico può essere un’opportunità per portare capitali esteri verso le nostre Pmi e startup, ma anche per proporre agli investitori stranieri le realtà italiane. Come BackToWork abbiamo già iniziato un dialogo con piattaforme francesi e spagnole per valutare eventuali sinergie».

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Trend e settori

Quali sono i trend più rilevanti che stanno emergendo nell’equity crowdfunding italiano? Carlo Allevi, dall’osservatorio di Wearestarting, rileva che «nel mercato si inizia a vedere il protagonismo di soggetti, come investitori istituzionali, che guardano alle opportunità di investimento già in un’ottica di ripresa post-pandemica». Parlando di settori economici, per Allevi «i più penalizzati sono quelli, come ad esempio il turismo, che sono stati messi in profonda crisi dal Covid. Tra i trend più interessanti c’è invece quello delle aziende che propongono soluzioni per l’efficienza energetica. Il Superbonus 110% promosso dal governo è un traino impressionante in questo momento».

Un caso di successo

PCUP è una piattaforma per il social drinking, alla cui base c’è un bicchiere in silicone riutilizzabile e lavabile, che ha incorporato un chip che si può collegare a sua volta a una app. Pensato per eventi grandi e piccoli come alternativa alla plastica usa e getta, è stato lanciato con una campagna di equity crowdfunding di successo, la cui comunicazione è stata curata da Blum.

«Lo strumento del crowdfunding è un fattore di potente disintermediazione, per questo per una startup è un’occasione importante – spiega Lorenzo Pisoni, cofounder di PCUP –. La comunicazione durante una campagna di crowdfunding è un grande volano e va gestita: porta molta visibilità e per questo bisogna fare attenzione a scindere progetto imprenditoriale e prodotto. Molti potenziali clienti ci scrivevano per chiedere di acquistare il prodotto, ma l’obiettivo della raccolta fondi era strutturarci per poter produrre su larga scala i nostri bicchieri in una fase successiva».

Crowdfunding: 5 regole per una comunicazione efficace

La testimonianza appena citata dimostra come impostare una campagna di comunicazione efficace sia una condizione necessaria per dare un esito positivo a qualsiasi operazione di crowdfunding. In particolare è fondamentale capire quale sia il giusto timing dell’operazione in relazione alla vita del progetto e della startup. Sono molte ormai le startup «comunicativamente bruciate» a causa di un lancio troppo anticipato rispetto alla maturazione del proprio prodotto.

Ecco i cinque step per impostare una campagna di comunicazione di crowdfunding.

1) Cosa stiamo vendendo: l’azienda o il prodotto?

Spesso in una startup il progetto imprenditoriale coincide con il prodotto che si intende mettere sul mercato. Ma questi due aspetti possono anche divergere: una startup può avere un’idea o un prototipo ma non ancora un prodotto finito, può diversificare la sua offerta, o spostarsi su altri settori di mercato. Nella comunicazione va reso chiaro se stiamo vendendo quote dell’azienda o direttamente un prodotto.

2) Abbiamo una sola occasione veramente forte: sfruttiamola

La curva della notiziabilità è uno schema utile per prevedere come i media reagiranno a una notizia in tema «innovazione». Il «flame» di visibilità e attenzione legato al lancio di un nuovo prodotto può essere davvero forte, ma difficilmente si ripeterà con la stessa intensità. Per sfruttare appieno la prima ondata comunicativa, occorre arrivare preparati al momento del lancio.

3) Timing, timing, timing

Quando comunichiamo dobbiamo avere chiaro come convertire. Per questo il timing non può essere lasciato al caso. Il prodotto (o la campagna di equity crowdfunding) è pronto o sta per essere messo sul mercato? È la prima domanda da farsi quando si prepara il lancio comunicativo di una campagna. La prima ondata è quella che conta (vedi al punto 2): quando inizia, è preferibile che la campagna sia pianificata a breve e il pubblico già coinvolto. Difficilmente avremo una seconda occasione per convertire.

4) Allungare la curva dell’interesse

Quando l’hype della comunicazione è partito, non è il momento di riposarsi di fronte ai primi risultati. Anzi: bisogna lavorare duro per allungare la curva dell’interesse (sui media e sui social) continuando a sfruttare la prima onda. Prima o poi quella curva scenderà. Il nostro compito è ritardare il più possibile quel momento.

5) Ragionare da media

Esaurita la prima ondata di hype sul nostro crowdfunding, è essenziale non perdere la tensione verso l’obiettivo: sfruttare tutto il tempo della campagna (solitamente pari a due o tre mesi) per convertire il più possibile. Per questo va impostata, prima del lancio, una pianificazione editoriale di medio periodo. In quest’ottica è importante poter disporre di canali comunicativi proprietari – come blog, magazine aziendali, profili social, newsletter, podcast, piattaforme per webinar – per rivolgersi al mercato senza filtri, e potendo contare su una minore spinta da parte dei media rispetto alla prima fase. L’azienda stessa deve ragionare come un media: selezionare i contenuti più di valore, trasformarli in testi, video o altri formati e distribuirli.

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Foto di copertina di Mathieu Stern da Unsplash

Foto interna di François Genon da Unsplash  

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Che cosa facciamo

Blum è una società di consulenza specializzata nel comunicare l’innovazione. Costruiamo opportunità di business e di open innovation integrando tre aree d’azione:


1. Strategie e strumenti di comunicazione corporate
Analizziamo il potenziale dei nostri clienti e costruiamo piani editoriali su misura. Creiamo contenuti estraendo valore dalle loro storie. Dai magazine ai blog, dai video ai social network.


2. Ufficio stampa e media relations
Siamo professionisti dell’informazione, parte di una rete internazionale di contatti in continua evoluzione. Web, carta stampata, radio e televisione: trasformiamo le storie dei nostri clienti in notizie.


3. Eventi
e lead generation
Progettiamo strategie di PR ed eventi online, onlife e in presenza. Possiamo contare su competenze professionali ed esperienza nel settore fieristico e nel sistema degli eventi.

 

Cosa possiamo fare per te:
media relations, conferenze stampa, comunicati stampa, piani editoriali, press tour, podcast, articoli per blog, newsletter, gestione di eventi, progettazione di eventi, webinar, innovation village, startup competition, comunicazione per campagne di equity crowdfunding, copertura di eventi dal vivo, libri, magazine cartacei e online, social media management (Facebook, Instagram, LinkedIn, Clubhouse, Twitch, Twitter…), pianificazione ADV, rassegna stampa, moderazione di incontri…

Team

Siamo un team multidisciplinare con competenze specifiche nei campi della comunicazione, dell’organizzazione di eventi e del business matching.

Luca Barbieri

Founding partner
Giornalista e cofondatore di Blum, appassionato di innovazione, imprenditore, presentatore TV, insegna linguaggio giornalistico all’Università di Padova. Ha lavorato per oltre dieci anni in RCS, contribuendo alla creazione di Corriere Innovazione. È consulente per imprese innovative e istituzioni che operano nei campi della ricerca e del trasferimento tecnologico. La sua missione è costruire ponti e connessioni. Con ogni mezzo necessario.

Domenico Lanzilotta

Founding partner
Giornalista e cofondatore di Blum, ha coordinato una rete di quotidiani locali. Da più di dieci anni aiuta imprese e organizzazioni a fare della comunicazione una leva di business e di evoluzione. Attraverso formazione e ricerca, accompagna professionisti e aziende lungo percorsi di miglioramento alla definizione di strategie e pratiche di comunicazione che generano risultati. Tangibili.

Francesca Ponzecchi

Founding partner
Professionista delle pubbliche relazioni e cofondatrice di Blum, da più di vent’anni si occupa di pianificazione e realizzazione di eventi e strategie di networking. Ha lavorato per dieci anni nell’area marketing per RCS. Appassionata di innovazione, ha contribuito alla creazione di Corriere Innovazione. Crede nel valore di relazioni e sinergie per sviluppare business sostenibili.

Massimiliano Cortivo

Head of content & media relations
Giornalista, in Blum dal 2017, coordina le attività editoriali e si occupa di consulenza strategica per i clienti. Concepisce piani editoriali crossmediali e cura le media relations a livello nazionale e internazionale. Per tredici anni redattore al Corriere del Veneto (RCS). È laureato in lingue e letterature straniere.

Content & media relations

Enrico Albertini

Content & media relations strategist
Giornalista, in Blum dal 2014. Crea, elabora e coordina progetti editoriali crossmediali. Ha lavorato con numerosi giornali, tra cui Il Mattino di Padova e Corriere del Veneto (RCS). È anche portavoce del rettore dell’Università di Padova. Laureato in scienze della comunicazione, ha conseguito un master in giornalismo.

Silvia Pagliuca

Content & projects strategist
Giornalista, coordina progetti editoriali crossmediali e si occupa di consulenza nella comunicazione per le aziende. Scrive di innovazione, lavoro e sostenibilità per giornali e riviste di settore. Laureata in scienze della comunicazione, ha conseguito un master in gestione della comunicazione sociale, politica e istituzionale e un master in giornalismo.

Giulio Todescan

Content & media relations strategist
Giornalista, in Blum dal 2015, coordina progetti editoriali crossmediali e si occupa di consulenza nell’ambito della comunicazione, ufficio stampa e media relations. Ha collaborato per dieci anni come freelance numerose testate, tra cui Corriere del Veneto (RCS). È tra i promotori di “Working Title Film Festival” e ha co-diretto due film documentari. È laureato in scienze della comunicazione.

Giulia Cimpanelli

Innovation content specialist
Giornalista, si occupa di consulenza nella comunicazione, creazione di contenuti e social media management. Esperta di innovazione, startup ed economia, collabora con il Corriere della Sera da oltre dieci anni, principalmente con gli inserti L’Economia e Corriere Innovazione. Ha scritto per diverse testate: StartupItalia, Millionaire, Donna Moderna, TTG Italia, Glamour, Myself, Iodonna e altre.

Valeria Costa

Media Relation Specialist
Press officer e comunicatrice. Gestisce le relazioni con i media nazionali e internazionali, occupandosi di ufficio stampa e strategie di comunicazione. Ha lavorato per importanti aziende del settore moda, automotive e finanziario e collaborato con rilevanti agenzie di marketing e comunicazione. Laureata in Lingue e Letterature Straniere, ha un Master in Comunicazione d’Azienda.

Alessandro Di Stefano

Innovation content specialist
Giornalista, esperto di innovazione, startup e tecnologia, crea contenuti, news e cura la gestione di pagine social. Dal 2018 collabora con StartupItalia. Ha esperienza nel giornalismo ambientale: collaboratore di Rivista BC, collaboratore e social media manager per FIAB. Laureato in storia, ha conseguito un master in giornalismo.

Andrea Fasulo

Content & media relations specialist
Giornalista e copywriter, si occupa di strategie editoriali, produzione di contenuti e media relations. Ha lavorato nel campo del patrimonio culturale, collaborato con numerose testate, tra cui Il Sole 24 Ore, e accumulato esperienza nelle relazioni con i giornalisti sia da freelance che per agenzie di comunicazione. È laureato in storia contemporanea.

Denise Faticante

Media relations specialist
Giornalista e comunicatrice. Si occupa di relazioni con i media, di ufficio stampa e strategie di comunicazione. Per vent’anni anni ha lavorato per numerose testate, passando dalla carta stampata al web alle agenzie di stampa. Tra le principali esperienze il gruppo editoriale E Polis e le agenzie LaPresse e AdnKronos. Laureata in lettere classiche.

Alexander Ginestous

Content & media relations specialist
Giornalista, in Blum dal 2018, si occupa di ufficio stampa, media relations e social media management per imprese ed eventi. Cura inoltre lo sviluppo di progetti editoriali crossmediali. È un collaboratore del quotidiano Alto Adige e scrive contenuti per diversi siti di ambito sportivo affiliati alla Gazzetta dello Sport. È laureato in scienze della comunicazione.

Andreas Inama

Content specialist
Specializzato in analisi e monitoraggio dei media. È stato supervisore dei team delle dirette per la piattaforma di notizie sportive spox.com, poi responsabile marketing in Pro-Tec Italia, prima di lavorare come giornalista freelance per Salto.bz. È laureato in scienza della traduzione e in media e comunicazione.

Susanne Pitro

Content specialist
Giornalista con esperienza in carta stampata, TV e media online, specializzata in economia e scienza. Ha lavorato per anni in testate locali come Dolomiten, ff - Das Südtiroler Wochenmagazin, salto.bz, fa parte dell'ufficio stampa della Libera Università di Bolzano e crea contenuti per diversi prodotti editoriali e televisivi. Laureata in economia, ha conseguito un master in giornalismo.

Giacomo Porra

Cross-media content specialist
In Blum dal 2020, crea contenuti crossmediali alternandosi tra scrittura, video, grafica e social media management. È sempre alla ricerca di forme di comunicazione nuove, creative, intriganti e coinvolgenti. È laureato in scienze della comunicazione.

Lead generation, event, operations

Nicola Maioli

Graphics & operations strategist
Consulente di comunicazione specializzato nel graphic design. Dal 1999 si occupa di progetti di comunicazione sviluppando strumenti online e offline e nell’organizzazione di eventi. Ha collaborato al lancio di alcuni dorsi locali e prodotti di RCS, collabora da 20 anni con Fondazione Città della Speranza.

Mara Scotto

Lead generation & event strategist
Project manager, coordina progetti ed eventi e sviluppa nuove opportunità di incontro tra le imprese. Per oltre dieci anni è stata product manager per le edizioni di Campania e Puglia del Corriere del Mezzogiorno (RCS). Vive e lavora a Milano. È laureata in lettere moderne.

Sara Menaldo

Lead generation & event specialist
In Blum dal 2018, per eventi connessi all’innovazione esplora il panorama imprenditoriale e si occupa delle pubbliche relazioni. Appassionata di organizzazione di eventi, progetti culturali e storytelling, è laureata in lingue moderne e ha conseguito un master in management degli eventi e delle attività culturali.

Erika Zaniolo

Administration & operations specialist
In Blum dal 2019, si occupa principalmente degli aspetti amministrativi dell’azienda e fornisce supporto di segreteria alla redazione e all’organizzazione degli eventi. Ha lavorato per dodici anni in un’agenzia di viaggi di Padova. È diplomata in ragioneria.

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Una selezione di storie di successo che, grazie al nostro lavoro, sono diventate titoli di giornale.

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